Elisa Claps


ELISA CLAPS

(12 settembre 1993-17 marzo 2010)

Quante bugie, quante falsità; tante, troppe congetture, illazioni, ipotesi maledettamente devianti. Quel corpo abbandonato nella soffitta di una chiesa, lasciato marcire per 17 anni, una storia alla Edgar Allan Poe; una storia propria del romanzo gotico, del giallo psico-patologico.

1993

Anno Domini 1993, 12 settembre.  Oggi la chiesa onora il Santissimo nome di Maria. E’ domenica, ed è una bella giornata di sole. Per una ragazzina di 16 anni, piena di vita, felice per aver superato gli esami di riparazione in greco, tutto – uomini e cose – sembrano sorriderle.

Una ragazza di Potenza, la vediamo nella foto, Elisa Claps, 16 anni, abitante in via Mazzini, è scomparsa da stamane. Era uscita di casa intorno alle 11, per incontrare degli amici in via Pretoria. L’ultima volta l’hanno vista nella chiesa della Trinità. Indossava una maglietta bianca, un pantalone di colore blu e scarpette da tennis dello stesso colore. Dopo averla attesa invano per l’ora del pranzo i genitori ne hanno denunciato la scomparsa alla Questura. Il carattere mite e assennato della ragazza non fa minimamente pensare ad una sua improvvisa decisione di andar via da casa. Di qui la preoccupazione dei parenti. (tgr Basilicata ore 19.30)

Che cosa è accaduto? Perchè scompare una ragazzina di 16 anni, apparentemente senza lasciare traccia? L’ultima volta che se ne ha notizia è nella chiesa della SS.Trinità. Che cosa è successo in quella chiesa?

POTENZA, 12 set – La Polizia sta facendo indagini per ricercare una ragazza, Elisa Claps, di 16 anni, studentessa di Potenza, scomparsa oggi in città. Secondo la denuncia fatta dai genitori, la ragazza è uscita di casa stamani per andare a messa ed è stata vista da amici a passeggio per la centrale via Pretoria. Ad ora di pranzo la studentessa non è più tornata a casa facendo perdere le tracce (ansa ore 20.33).

La complessità di una vicenda – come lo sono sempre vicende di cronaca nera –  e, insieme, l’agglomerato delle percezioni  irreali e dei comportamenti a volte orridi altri stupidi hanno creato in questi ultimi 17 anni un artificioso “pasticciaccio”. La mescolanza tra le situazioni, i personaggi e il loro agire ha dato luogo ad  un intreccio costruito da una folla di comparse, di figure sfocate, di troppe ipotesi. La vicenda dell’assassinio  di Elisa è così diventata troppo difficile e caleidoscopica per essere spiegata e ricondotta ad una logica di razionalità.

POTENZA, 13 set – Decine di manifesti con la riproduzione di una foto di Elisa Claps, di 16 anni, di Potenza, della quale non si hanno notizie da ieri mattina, sono stati affissi oggi sui muri del capoluogo. Oltre alla foto, i manifesti contengono indicazioni sugli abiti indossati da Claps e la richiesta, rivolta a chiunque abbia notizie, di rivolgersi alle forze dell’ordine. Secondo quanto si è appreso, Elisa Claps uscita di casa per andare a messa, ha incontrato un’amica, con la quale avrebbe dovuto rivedersi dopo la funzione religiosa per essere sua ospite a pranzo. All’amica, Claps ha confidato che, dopo la messa, avrebbe dovuto incontrare un amico. Non si sa se la ragazza, abbia avuto effettivamente tale incontro perchè il giovane, partito ieri per Napoli per partecipare oggi ad un concorso, rientrerà nel capoluogo lucano in serata. Alla Polizia sono giunte numerose segnalazioni della possibile presenza della ragazza in vari luoghi della città e in centri vicini. Le ricerche, tuttavia, hanno dato esito negativo. In ambienti investigativi è quasi del tutto esclusa l’ipotesi di un sequestro di persona (il padre della ragazza gestisce una tabaccheria e ha altri due figli, entrambi più grandi di Elisa) e prevale l’ipotesi che Claps – promossa alla prima classe del liceo classico dopo i recenti esami di riparazione – si sia allontanata da casa di sua volontà. (ansa,ore 19.25)

Ma, intanto, il questore di Potenza Antonio Mastrocinque in una dichiarazione all’Ansa, quattro giorni dopo afferma “in assenza di elementi significativi tali da far ipotizzare fatti di rilievo penale, l’ipotesi prevalente resta al momento quella dell’allontanamento volontario della ragazza”.

Lo stesso Ministro di Grazia e Giustizia Conso, a Potenza il 16 ottobre 1993 per presiedere una riunione sui temi della giustizia afferma che la vicenda è delicata ma “potrebbe anche essere una fuga d’amore: sarebbe più romantico”.

A novembre la scomparsa di Elisa Claps diventa già un “caso”. Il giorno 22 novembre 1993 la prima segnalazione della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” condotta da Donatella Raffai..

Il giorno dopo, il 23 novembre, il Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribinale di Potenza Felicia Genovese titolare dell’indagine ribatte:

Non vi è stata e non vi è alcuna sottovalutazione delle indagini. Sono state vagliate tutte le ipotesi. Tutti gli elementi che sono stati sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria e delle forze di polizia sono stati valutati e qualsiasi situazione che è apparsa utile è stata riscontrata. Per cui non ritengo che si possa parlare di sottovalutazione delle indagini.

E intanto la madre di Elisa, la signora Filomena, continua a lanciare appelli. Durante il telegiornale chiede un intervento del Ministro dell’Interno Nicola Mancino per intensificare le indagini.

Un appello particolare e chi sa, a chi ha notizie, viene lanciato anche dall’arcivescovo Ennio Appignanesi a conclusione della messa celebrata in Cattedrale.

Un appello particolare e cordiale a chi sa, a chi ha notizie sulla vicenda di Elisa Claps, a far conoscere quanto è utile per ridare libertà e senerità. Questo oltre quanto si è fatto.

Le indagini sembrano aver raggiunto un primo risultato a dicembre, poco prima di Natale, quando la Squadra Mobile della Quetura arresta un giovane albanese di 20 anni, Eris Gega. E’ accusato di false dichiarazioni al pubblico ministero. In particolare avrebbe mentito circa i suoi spostamenti quel 12 settembre in riferimento anche alla sua automobile, una Fiat Uno di colore bianco sulla quale un testimone avrebbe riferito di aver visto scendere, verso le 13 e 45 di quella domenica, una ragazza molto somigliante ad Elisa Claps.

A Natale 1993 decine di lenzuola bianche sono esposte su molti balconi di Potenza in segno di solidarieta’ con Elisa e si organizza una fiaccolata.

Solo a fine anno, esattamente il 26 dicembre 1993, la Procura della Repubblica ipotizza il delitto di omicidio volontario compiute da persone non identificate. Per la scomparsa sono indagate due persone, entrambe per false dichiarazioni rese al PM: l’albanese Eris Gega e l’amica di Elisa della quale per il momento non viene fatto il nome la cui posizione è all’esame della Procura della Repubblica del Tribunale dei Minorenni.

1994

Il 12 gennaio viene scarcerato l’albanese Gega. Il tribunale del riesame  ritiene che gli indizi non raggiungono “la soglia della gravità” e si prestano ad interpretazioni alternative.

Il 20 gennaio la Questura istituisce una “linea diretta” alla quale potranno essere segnalati fatti e notizie sulla scomparsa di Elisa Claps.

Ad aprile un episodio di tentativo di estorsione. A Matera viene arrestato un giovane di 32 anni il quale aveva dichiarato di parlare per conto di altre persone che terrebbero prigioniera Elisa

A fine maggio il questore Falbo nel suo messaggio letto durante la cerimonia per la celebrazione della Festa della Polizia denuncia gli “ostinati e incomprensibili silenzi”. Chi sa non parla. Nel frattempo uno striscione con la scritta “Elisa ti ritroveremo” apre a Potenza la manifestazione che giovani ed amici hanno voluto organizzare per “rimuovere l’atteggiamento di silenzio e di apatia della città”.

Nel primo anniversario della scomparsa nuova fiaccolata “per non dimenticare”. Duemila persone con in testa il sindaco della città Sampogna sfilano in corteo per il centro storico. In Cattedrale l’arcivescovo si offre come rferente per chiunque voglia riservatamente riferire elementi utili per ritrovare la ragazza.

Intanto Danilo Restivo,  il giovane che quella domenica si era incontrato con Elisa viene arrestato con l’accusa di aver fornito false dichiarazioni al pm. L’accusa contesta all’indagato di aver riferito circostanze false o smentite da alcune acquisizioni processionali riguardo al motivo per il quale egli chiese e ottenne un appuntamento con Elisa quella domenica; al luogo dove avvenne l’incontro e alla causa di una ferita ad una mano che egli si fece medicare quello stesso giorno, alle 13 e 50, nell’ospedale San Carlo di Potenza. Restivo si avvale della facoltà di non rispondere.

. Secondo un vigile urbano di Policoro – ad ottobre –  la studentessa si troverebbe in Albania. “In due viaggi da me compiuti in Albania – dichiara il vigile urbano in televisione – ben 19 persone interpellate tra Durazzo e Tirana hnno riconosciuto Elisa Claps nelle foto mostrate.

Dopo queste dichiarazioni Danilo Restivo, in carcere e da oltre un mese in isolamento, chiede alla magistratura la revoca del regime di isolamento e annuncia uno sciopero della fame. In serata i genitori di Restivo chiedono l’intervento del ministro della Giustizia Biondi e informano della vicenda il Procuratore Generale della Corte di Cassazione, il Consiglio superiore della magistratura e il Procuratore Generale della Corte d’appello.

Il 9 dicembre su richiesta del PM Genovese, il giudice dell’udienza preliminare Pasquale Materi rinvia a giudizio Danilo Restivo.

“Sopravvive vivissimo – è scritto nel provvedimento – il pericolo che Restivo continui a celare parte della verità di cui è in possesso e che sarebbe estremamente utile, se non assolutamente indispensabile, per il definitivo chiarimento dell’oscura vicenda della scomparsa di Elisa Claps”

1995

Dal carcere Danilo Restivo il 31 gennaio invia una sua “memoria “ all’Ansa al termine della prima udienza ribadendo la sua innocenza e di essere “molto provato” per la scomparsa della ragazza che definisce “una cara amica”.

“Elisa mi ha detto che poco prima qualcuno l’aveva importunata – scrive all’Ansa Restivo –  e poi che cose che sono note”. Con lei si erano scambiate alcune parole e poi, dopo aver salutato Elisa, era rimasto per alcuni minuti in chiesa a pregare.  Sulla ferita alla mano sinistra procuratosi cadendo in un cantiere delle scale mobili, di circa un centimetro, dice di aversi fatto medicare in ospedale perche era rimasto impressionato alla vista del sangue “tanto da svenire”.

Il 9 febbraio controlli e ricerche che non danno risultati positivi vengono fatti da polizia, forestali e vigili del fuoco con l’aiuto di cani in una zona di campagna alla periferia di Potenza, a Macchia Giocoli.

A settembre per il secondo anniversario della scomparsa nasce a Potenza il “Comitato degli amici di Elisa”. Si prepara una raccolta di firme da inviare alla Procura Generale dela Corte di Appello con l’obiettivo di scongiurare il lento, quanto inesorabile disimpegno degli organi investigativi”.

1996

Il 18 giugno per fatti riconducibili all’incheisa il pm Genovese chiede il rinvio a giudizio, per falsa testimonianza, Eliana De Cillis che ha ora 20 anni, l’amica di Elisa. Alla ragazza – che si è sempre detta all’oscuro di quanto accaduto – si contesta di aver detto cose non vere, con particolare riguardo ai suoi spostamenti quella mattina del 12 settembre.

A Novembre si apre un nuovo filone investigativo.

Un detenuto del carcere di Potenza riferisce agli investigatori di aver appreso che elisa Claps sarebbe stata sequestrata da alcuni albanesi, tra i quali Eris Gega e successivamente ceduta ad una organizzazione delinquenziale che opera in campo internazionale nel settore dello sfruttamento della prostituzione..

1997

Quattro anni dopo concerto di campane di tutte le chiese della città, alle ore 19 del 12 settembre. All’iniziativa non partecipa la Parrocchia della Santissima Trinità. Un invito a “non dimenticare” condiviso da un’intera comunità.

A dicembre rinvio a giudizio per Eliana De Cillis per falsa testimonianza.

A fine anno, il 31 dicembre, nuovi rastrellamenti nelle aree rurali alla ricerca di Elisa, senza esito positivo.

1998

Essendo stato accusato formalmente di presunto sequestro l’albanese Eris Gega viene dichiarato “non punibile” quanto alle presunte false dichiarazioni.

1999

Il  GiP Annamaria Loprete su richiesta del PM Felicia Genovese dispone l’archivizazione delle inchieste relative alla misteriosa scomparsa di Elisa. (segue)

Una e-mail giunta apparentemente dal Brasile ripropone a maggio la vicenda. Il fratello di Elisa Gildo Claps a “Chi l’ha visto?” racconta del messaggio giunto ai familiari nel quale Elisa dice di trovarsi in Sud America e di non aver intenzione di riallacciare rapporti con i suoi familiari.

Del messaggio viene accusato Danilo Restivo (già condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per false dichiarazioni) che frequenta la sala giochi di potenza dove sarebbe partita in realtà l’e-mail. Restivo si dice pero’ innocente e di aver subito un colpo mancino.

A maggio vengono raccolte circa 17 mila firme per sollecitare la continuazione delle indagini sulla scmparsa di Elisa.

A settembre riaperta sulla base di nuovi elementi acquisiti dalla policia, l’incheista giudiziaria viene trasferita alla Procura di Salerno. Il passaggio del fascicolo  è stato determinato da alcune dichirazioni fatte agli inquirenti da un collaboratore di giustizia che avrebbe indirettamente chiamato in causa il pm Genovese, muovendo accuse riguardo alla conduzione dell’inchiesta.

2000

La direzione distrettuale antimafia di Salerno nel marzo avvia indagini preliminari nei riguardi di Danilo Restivo, ora di 28 anni, per i reati di omicidio volontario, occultamento di cadavere e violenza sessuale. .L’ipotesi investigativa è che Restivo il 12 settembre 1993, dopo aver abusato sessualmente di Elisa, anche con altre persone in via di identificazione, abbia ucciso la ragazza e ne abbia occulato il cadavere.

A settembre i famigliari di Elisa, in paticolare il fratello Gildo Claps parlano di episodi inquietanti avvenuti in questi sette anni . Continua a Potenza l’omertà sulla scomparsa di Elisa sia da parte di chi ha visto qualcosa sia da parte di chi ha capito come sono andati i fatti ma continua a tacere.

2001

Eliana De Cillis viene assolta nelfebbraio dal giudice unico del tribunale di potenza Rocco Pavese dall’accusa di falsa testimonianza. Il PM presenta appello  Secondo il Pubblico Minsitero “solo se e quando De Cillis, Gega e Restivo troveranno il coraggio di levarsi dalal coscienza il peso dei loro silenzi, delle loro reticenze e delle loro bugie, solo allora si potrà “ conoscere la verità sulla scomparsa di Elisa.

Ad Aprile don Marcello Cozzi denuncia che sulla scmparsa di Elisa c’e’ stato un silenzio “mafioso” che non ha consentito di arrivare alla verità. (segue)

A Maggio la madre di Elisa, Filomena Iemma restituisce “simbolicamente” al presidente delal repubblica Ciampi il suo certificato elettorale. “Non mi sento di onorare qeusto Stato e la istituzione da lei presieduta andando ad esercitare il mio diritto di cittadina con il voto”.

A novembre, nuovamente a gudizio con l’accusa di falsa testimonianza di Eliana De Cillis.

2002

Nel 2002 nasce l’associaizone nazionale per “mettere insieme i familiari di tutte le prsone scomparse e mai pià ritrovate” in Italia.  Potenza saraà la sede di “un movilento di coscienze che non intende rassegnarsi alla comparsa nel nulla di tante persone”.

Il 5 dicembre  durante la trasmissione “£Chi l’ha visto?” l’associaizone chiamata “penelope” viene presentata ufficialmente per ricordare le 2.578 persone scomparse.

2003

A Gennaio la Corte d’Appello di Potenza ondanna a 1 anni e 2 mesi di reclusione, pena sospesa, Eliana De Cillis accusata di falsa testimonianza.  A giugno la sesta sezione penale della Cassazione annulla senza rinvio la sentenza di condanna . De cillis è dichiarata non punibile perche non poteva essere sentita in qualità di teste.

2004

Ad ottobre riaperto il caso Claps dopo che la polizia britannica ha arrestato Danilo Restivo – dove si era trasferito – come sospettato dell’omicidio di una sarta , Heather Barnett.

2005

Si continua ad indagare sulle analogie tra i casi Barnett e Claps. Gli investigatori inglesi giungono in Italia.

2006

13 anni dopo, il 12 settembre, una targa viene scoperta a Potenza in via IV novembre, al di sopra della scalinata dove Elisa è stata vista per l’ultima volta.

Pochi giorni dopo il questore di Potenza Vincenzo Mauro dice che la polizia sta seguendo una pista secondo la quale Elisa potrebbe essere viva. Immagini temporali di Elisa serviranno a dare una elaborazione grafica , cioè ad adeguare il viso di Elisa a quello di oggi.

2007

A maggio un convegno ricostruisce gli anni della scomprasa di Elisa.

Sempre a maggio si dimette il direttore generale dell’azienda ospedaliera San Carlo Michele Cannizzaro, marito del magistrato Felicia Genovese indagata dalla Procura della Repubbica di Catanzaro nell’incheista sul presunto “comitato di affari” oeprante in Basilicata.  Pesanti le accuse fatte a carico a cominciare dalla scomparsa di Elisa al duplice omicidio dei coniugi Gianfredi assassinati a potenza nel 1997.

A novembre la polizia controlla le scale mobili , con l’ausilio di apparecchiature speciali, alla ricerca di tracce del cadavere di Elisa. In particolare l’analisi degli specialisti tende a stabilire se, nelle pareti di cemento armato vi siano o siano state create nicchie per nascondere il cadavere.

Sempre a novembre durante la tramissione “Chi l’ha visto” si parla di una telefonata ai carabinieri una persona dice di voler confessare tutto su Elisa Claps. La persona di ce di aver visto Elisa su una Uno bianca a Roma privata della libertà da qualcuno che la minacciava.

2008

Si alternano le notizie tra l’Inghilterra e l’Italia sui casi Bernett e Claps. Danilo Restivo resta in Inghilterra da dove, per le indagini in corso, non può allontanarsi.

2009

Danilo Restivo continua a proclamarsi innocente. In una lettera allo scrittore Andra Di Consoli pubblicata su Il quotidiano della Basilicata accusa la trasmissione televisiva “chi l’ha visto”, il fratello di Elisa Gildo e il sacerdote don Marcello Cozzi di portare avanti una campagna di denigrarne e di persecuizione.

Ad ottobre alcune persone sono interrogate a Potneza, per rogatoria internazionale, dalla polizia inglese, nell’ambito dell’indagine di Scotland Yard sull’omiidio di Heather Barnett la dona uccisa il 12 novembre del 2002 nelal sua abitaizone.

2010

Il 17 marzo del 2010, dopo 17 anni, il corpo di Elisa viene trovato nel sottotetto della chiesa della Trinità dove era stata vista l’ultima volta. La madre e il fratello riconoscono gli oggetti personali di Elisa.

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