Quando eravamo analfabeti

La Basilicata nei documentari del secondo dopoguerra

Una storia per immagini. Il documentario come fonte di informazione storica. Siamo a Savoia di Lucania primi anni Cinquanta. Le immagini sono quelle di un raro e prezioso documentario realizzato dal regista Michele Gandin e da Giuseppe Rotunno, uno dei più noti direttori della fotografia del cinema italiano, in seguito collaborerà a lungo con Visconti (es. Il Gattopardo) e Fellini.

Nel paese di Passannante, l’anarchico che attentò alla vita di Umberto I (1878) si sta costruendo la prima strada rotabile. Gli operai sono gli stessi abitanti di Savoia. Anche le donne partecipano alla costruzione della cosiddetta “via nova”. Sono utilizzate soprattutto per il trasporto delle pietre, pesanti massi che portano in equilibrio sulla testa. Grazie a loro in paese arriva finalmente l’autocorriera. Ma il documentario è dedicato, in particolare, al nuovo centro di cultura popolare, l’UNLA dove i contadini possono imparare a leggere e a scrivere.

In Basilicata, nel 1950, oltre la metà della sua popolazione adulta è analfabeta. I centri UNLA (Unione Nazionale Lotta all’analfabetismo, primo presidente Francesco Saverio Nitti) furono istituiti proprio per combattere una piaga secolare. All’inizio del secolo, durante il famoso viaggio di Zanardelli i lucani che non sapevano nè leggere nè scrivere erano addirittura l’80 per cento della sua popolazione.

Il fenomeno dell’analfabetismo a Savoia – siamo negli anni delle inchieste demo-etno-antropologiche di Ernesto De Martino, porta ad individuare due classi di “ignoranti”: analfabeti veri e propri e illetterati, individui cioè che pur possedendo i mezzi della lettura non sono in grado di utilizzare il linguaggio scritto per formulare messaggi. I centri Unla a Savoia, Lagopesole, Brienza, Lavello, Melfi o Rionero hanno un ruolo importante nei processi di alfabetizzazione in Basilicata e nella divulgazione di una cultura popolare.

Nel dicembre del 1947 una legge istituisce la scuola popolare per i giovani di età superiore ai 12 anni e per gli adulti in genere che vogliono uscire dall’analfabetismo e completare gli studi elementari. In particolare vengono prese iniziative a favore di adulti lavoratori. Il Comitato Centrale per l’Educazione Popolare presso il Ministero della Pubblica Istruzione e il Comitato centro l’analfabetismo ne coordinano l’attività che da sperimentale diviene, in pochi anni, una tappa obbligata per vigilare sull’educazione dell’obbligo. Nascono anche i Centri di Lettura, piccole biblioteche itineranti destinate a tutti coloro che, pur lavorando, vogliono continuare a studiare e ad apprendere. Molti di questi Centri sono istituiti e curati dello stesso Centro Documentazione della Presidenza del Consiglio.

A Savoia nei primi anni Cinquanta cultura popolare non è solo educazione alla lettura e alla scrittura. E’ anche possibilità di svago. In paese una vecchia stalla è stata riadattata per ospitare un teatro. Quando il banditore annuncia la recita è quasi come un’adunata generale. Ognuno si porta da casa una sedia, uno sgabello, qualcosa dove sedere per assistere allo spettacolo. Gli improvvisati attori sono gli stessi giovani del paese. Si rappresenta una tragedia. L’attore recita male, simula di essere stato avvelenato. Eppure tra gli spettatori molti restano impressionati. Mai uno spettacolo teatrale ha avuto un uditorio così attento.

I cortometraggi d’epoca, insomma, ci forniscono uno “spaccato” di vita dell’arcaica Lucania di mezzo secolo fa.  Si tratta di preziose informazioni per capire com’è cambiata la società lucana, meridionale ed italiana in genere. Un materiale video di grande interesse poco conosciuto o completamente inedito

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: