Visite eccellenti

Tutti i presidenti della Repubblica Italiana, dopo Pertini, sono stati in Basilicata.

Gronchi

Per la verità Giovanni Gronchi venne a Potenza nel marzo del 1945, nelle vesti di Ministro dell’Industria, Commercio e Lavoro in occasione del primo congresso provinciale della DC e Antonio Segni nel maggio del 1956, Ministro dell’Agricoltura, visitò Policoro e la Diga di Gannano.

Segni

Nel ’59 , invitato da Mattei, Segni intervenne per visitare gli impianti metaniferi in Val Basento tra Pisticci e Ferrandina.

Pertini

Il primo capo di Stato venuto in Basilicata è stato dunque Sandro Pertini appena il giorno dopo il terremoto del 23 novembre 1980, e vi ritornò l’anno dopo per l’inaugurazione del primo anno accademico dell’Università degli Studi della Basilicata.

Cossiga

Nel 1991 il presidente Francesco Cossiga partecipò alla solenne seduta accademica  per il decennale dell’ateneo lucano e, in quella occasione – rivolgendosi ai giovani – disse: “Abbiate il coraggio di rimanere in questo sfortunato Mezzogiorno”.

Nel suo intervento Cossiga affrontò con forza la “centralità” del problema meridionale, inteso non solo come “riconoscimento del diritto naturale-storico delle regioni del sud ad un’equa partecipazione al progresso dell’intera nazione, ma anche come “elemento indispensabile” per quella crescita globale dell’intero Paese.

Scalfaro

Il presidente Oscar Luigi Scalfaro giunse a Venosa, l’anno dopo, nel 1992 per partecipare, in forma privata, alle fasi conclusive delle celebrazioni per il bimillenario oraziano.

Ciampi

Infine nel 2001. Il 19 settembre a Potenza e il 20 a Matera il presidente Carlo Azeglio Ciampi tornò in Basilicata. C’era già stato nel ’93, come Presidente del Consiglio dei Ministri  accolto a Melfi, nello stabilimento della Fiat da Giovanni Agnelli e da Cesare Romiti e nel ’98, come ministro del Tesoro in visita a quello che sarebbe diventato il Polo del Salotto tra Matera e Santeramo in Colle.

Nel 2001 Ciampi a Potenza presenziò all’inaugurazione del Liceo Classico “Orazio Flacco” tornato nella sua storica sede di via Vaccaro, alle celebrazioni per il trentennale dello Statuto Regionale e, a Matera, visitò I Sassi e il nuovo Ospedale.

Napolitano

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è venuto molte volte in Basilicata come esponente politico, fin di tempi di Pietro Valenza segretario del Picci a Potenza negli anni Cinquanta e poi da presidente della Camera dei Deputati e da ministro dell’Interno.

Negli archivi della Rai sono documentate solo alcune di queste frequenti presenze in terra lucana.

Nel settembre del 1993 l’allora presidente della Camera venne a Rionero dove, nel Palazzo Fortunato ricordò il contributo di Gerardo Chiaromonte allo sviluppo del meridionalismo storico nell’ambito di una iniziativa promossa dal Centro Annali per la Storia sociale della Basilicata.

Da Rionero il presidente Napolitano giunse a Melfi per visitare il nuovo stabilimento della Fiat e partecipare ad un incontro con le rappresentanze isituzionali e sociali.

Quindi a Matera, prese parte attiva al seminario su Mezzogiorno e Nuovo risorgimento con Vittore Fiore direttore della storica rivista fondata nel 1944.

Due mesi dopo, a novembre sempre nel 1993, il presidente Napolitano a Venosa scoprì la lapide commemorativa delle celebrazioni del Bimillenario Oraziano.

A Potenza il 6 dicembre del ’93 Giorgio Napolitano presenziò all’inaugurazione dell’undicesimo anno accademico dell’Università degli Studi della Basilicata. Il rettore Cosimo Damiano Fonseca gli consegnò il “Sigillum magnum” dell’Ateneo “per la sua tersa testimonianza politica – disse Fonseca- , il prestigio della sua alta carica istituzionale, la costante attenzione ai problemi del Mezzogiorno, le battaglie culturali e ideali condotte con fine sensibilità e tenace impegno”.

Nel 1996 l’onorevole Giorgio Napolitano tornò in Basilicata per partecipare, a Lavello, ai funerali del giornalista Alberto Jacoviello.

Come Ministro dell’Interno Giorgio Napolitano giunse in Basilicata nel maggio del 1998. A Potenza, in Prefettura intervenne ad una riunione della Conferenza regionale delle autorità di Pubblica Sicurezza allargata a magistrati ed autorità della regione. L’indomani visitò Policoro per partecipare alla prima conferenza di extracomunitari che vivono in Basilicata. In quella occasione sottolineo’ “O l’Europa riesce a fare politiche di cooperazione lungimiranti con i paesi in via di sviluppo o non sarà facile governare l’immigrazione”.

Il presidente tornò nuovamente in Basilicata, nel 1999 per commemorare Nino Calice, che definì “una figura di intellettuale coraggioso e coerente”.

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